Accettare di vivere una vita infelice

The Raising of Jairus’ Daughter, Edwin Longsden Long (1889)

Mentre prego che il Signore mi aiuti ad “accettare” [le mie difficoltà], ho capito che lo vivo per lo più in un senso negativo.

Accettare di non riuscire a vivere la mia vocazione, accettare che la mia vita sarà così – accettare di vivere una vita infelice, in fondo. Eppure, allo stesso tempo, capisco che non può essere questa la mia preghiera: in senso negativo.

Certo, la felicità è propria del Paradiso, come la Vergine ha ricordato a Santa Bernadette. Tuttavia, la Vergine non ha qui detto che la fanciulla avrebbe vissuto una vita infelice. Ci sarebbero state prove, umiliazioni, incomprensione, una dura malattia… ma Bernadette non è stata infelice.

La vita vissuta con il Signore non può essere altro che una vita piena – come, del resto, Lui ci promette.

Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza.

Giovanni 10:10

La vita rimane bella e profondamente gioiosa, perchè abbiamo Lui sempre accanto – Colui che ha sofferto per noi e con noi, fino alla morte.

Capisco, quindi, che quella preghiera è frutto di una bugia, di qualcosa che mi è stato rubato e che il Signore vuole ristorare.

Sembra così difficile credere che il Signora voglia colmare la mia vita, perchè mi è piu facile lasciarmi andate allo sconforto. Eppure, il Signore non ha fatto altro che colmare la mia vita fin da quando mi ha chiamato a Sè.

In uno dei momenti più duri, mi sono state donate proprio quelle parole evangeliche – perchè iniziassi a capire.

Portavo, e ancora rimane, questo pensiero. Oggi lo capisco più chiaramente: devo essere, in fondo, infelice. Mi stavo per incamminare nella vocazione definitiva con questa “certezza”. Il buon Gesù ha voluto dirmi: non posso lasciarti fare questo passo su queste supposizioni… perchè Io sono venuto perchè tu abbia la vita, e l’abbia in abbondanza.

Sono passati sei anni, e ho portato queste parole nel cuore, ma non ancora fino in fondo. Ancora mi interpellano come qualcosa che scava dentro.

È importante dire chiaramente queste cose – credere che la mia non possa altro che, in fondo, essere infelice. Quanti la pensano così, sotto sotto?

Grazie, Signore, che ti prendi il tempo di prendere tempo perchè io capisca. Grazie, che mi interpelli per far emergere quello che davvero porto dentro. Grazie, Signore, che vuoi portare la Verità di Te in me e nella vita di tutti.

Se è una bugia che io “che devo, in fondo, essere infelice”, quale è la verità?

Che io posso, in fondo, essere felice.